IL PROGETTO DELLE COOPERATIVE

CONCEPT

Le Cooperative Uniabita, La Nostra Casa, Armando Diaz hanno presentato un Piano Attuativo per l’area in Via Matteotti, ove sorgeva una fabbrica dismessa della Pirelli. L’area di oltre 40.000 mq  era completamente coperta da vecchi capannoni industriali non più utilizzabili e altamente inquinanti.  Le Cooperative hanno, in ottemperanza al PGT, completamente BONIFICATO l’area e demolito le vecchie costruzioni.  Nel 2017/18 è stato presentato al Comune un  Piano Attuativo che restituisca alla città questa fetta di territorio.

Verrà creato un Parco Pubblico di oltre 16.000 mq, collegato con viabilità interna, che si aggiungerà ai 8.500 mq di verde privato. Dove prima c’erano 35.000 mq di capannoni ci saranno 35.000 mq di verde, con 450 alberi ad alto fusto e circa  700 arbusti.

Un grande spazio pubblico contemporaneo, piazza e parco a un tempo, un campo urbano piantato con pioppi tremuli, sotto le cui foglie argentate si possano svolgere le attività quotidiane di un settore urbano che rinasce da se stesso.

Uno spazio di accesso verso la città consolidata, animato da funzioni vivaci, porta del nuovo sistema verde e punto di passaggio nel percorso pedonale e ciclabile di riconnessione con la città. 

Una fitta rete di percorsi, capaci di riconnettere i sistemi urbani e ambientali al contorno e di offrirsi come occasioni di relazione e convivenza tra diverse funzioni, diversi utenti e diverse popolazioni urbane. 

Un Rain Garden, al contempo giardino prezioso e dispositivo ambientale per gestire le acque meteoriche nell’ottica del non utilizzare risorse idriche esterne

Un bordatura verde che ricama i lati dell’area, rammendando il tessuto esistente. 

Edifici residenziali a torre che si alzano, liberando suolo e punteggiando il paesaggio, in relazione virtuosa con gli altri edifici residenziali al contorno e, in contrappunto, con l’orizzontalità del tessuto produttivo. 

Un silos, edifico tecnico, reversibile e riutilizzabile, che raccoglie le automobili (parcheggi pubblici e pertinenziali) secondo quote dimensionate forse secondo i bisogni di oggi, bisogni che il PGT e il progetto stesso si propongono di modificare incentivando forma di mobilità sostenibile

Una nuova centralità urbana che si inserisce, con coraggio ma cercando elementi di continuità, in un tessuto delicato e complesso, candidandosi come catalizzatore della sua riqualificazione

Lo spazio pubblico centrale proposto dal PGT viene interpretato come una grande piazza vegetale. L’obiettivo è creare uno luogo animato, urbano e vibrante come uno spazio pubblico della città consolidata e al contempo verde e accogliente come un parco. La Piazza–Parco, il cui progetto è oggetto di coordinamento con il Piano in corso di approvazione per l’AT A “ex Ovocultura”, potrà espandersi anche sull’area attualmente vuota a est, portando alla realizzazione di un grande sistema verde unitario lungo oltre mezzo chilometro, cuore pulsante di questo tessuto. 

 A partire da questa nuova centralità, si diramano molti diversi percorsi, alcuni previsti dal piano e altri realizzabili con la collaborazione delle proprietà delle aree confinanti, che ricuciono il ricco sistema di relazioni presente al contorno, rivitalizzando un tessuto dalle evidenti possibilità, ancora in larga parte inespresse. Ad aiutare questo processo, la proposta di trasformare l’intera area dell’APS1.1 in una zona a traffico moderato, donando nuovo protagonismo agli spostamenti pedonali e ciclabili e alle relazioni. L’area di progetto è circondata nella proposta parcheggi pubblici, anche dai lati oggi in aderenza ai vicini. Questo permette di inserire più correttamente il nuovo insediamento nella rete urbana, sia dal punto di vista funzionale che da quello paesaggistico. 

L’area in cessione che collega la Piazza–Parco centrale con via Matteotti, prevista dalla scheda dell’AT B, viene interpretata come l’opportunità di creare un Rain Garden dove disperdere le acque meteoriche degli spazi pubblici, approfittandone per creare un brano di paesaggio quieto e poetico.  Un nuovo quartiere proiettato nella Cinisello Balsamo del 2030, che si inserisce nella Grande Milano Città Metropolitana:   un  nuovo impegno del Movimento Cooperativo nel risanamento

Testo a cura delle COOP